Janko Leskovar: Castelli in rovina

Castelli in rovina

Romanzo
Nota al testo di Cristina Beretta
Traduzione di Cristina Beretta
pp. 210 Euro 16.

Nell’Impero Austro-Ungarico, in Croazia, nello Zagorje, in una valle nascosta nel tempo chiamata Dobrovac si consuma attraverso una serie di occasioni mancate la storia d’amore di Pavao Petrovič e di Ljudmila Borkovič.
Lui rampollo di una famiglia contadina imborghesita, lei discendente dei signori di Dobrovac. Alla perfida impossibilità di ogni incontro duraturo, la quale senza tregua priva l’azione del proprio scopo, fa da sfondo la rinuncia del vecchio Borkovič, padre di Ljudmila, al piccolo regno.
Il fallimento di un amore, il tramonto del sovrano di Dobrovac e del suo castello appaiono così, infine, citazioni visionarie della fine del “vecchio mondo” – deliziose miniature slave della grande catastrofe paterna che si abbatterà sulla Mitteleuropea, immagini che Janko Leskovar consegna idealmente a Joseph Roth e a Stefan Zweig affinché tessano l’arazzo.

Tomas Tranströmer Walter Flex Ernst Jünger Hans Georg Gadamer Hermann Löns Hugo Von Hoffmannstah Csokor Theodor J. W. Goethe Carl Von Linné Janko Leskovar Erich Kaufmann