Heimo Schwilk: Il sogno dell’Anarca - Incontri con Ernst Jünger

Il viandante dei due mondi

Saggi critici e biografici – 1999
Traduzione di A. Sandri e C. Beretta
pp. 234 Euro 15.

Il sogno dell’anarca è essenzialmente approssimazione, è la percezione “stereoscopica” del mondo in una dimensione in cui i rigidi confini della logica si dissolvono per lasciare spazio a una superiore unità di storia e mito.
Una vita che, come quella di Ernst Jünger ha saputo “sognare” il XX secolo, ne ha colto i nessi profondi divenendo insostituibile interprete di catastrofi ma anche di possibilità di salvezza. Heimo Schwilk, che è il maggior biografo di Jünger e fu più volte nella Foresteria di Wilflingen, ripercorre, tramite gli scritti raccolti in questo libro, le affascinanti tappe di un’esistenza e di un’opera che fino al momento della morte appare un meraviglioso commentarium dell’indicibile. Il rivoluzionario, il soldato, il poeta, il ribelle, il botanico, l’entomologo, l’infaticabile viaggiatore, lo sperimentatore di droghe, il conoscitore di miti e il convertito alla Chiesa cattolica rappresentano altrettante figure di un medesimo uomo che porta nel cuore sin dalla prima infanzia le parole del Lied di Timotheus Hermes:
“Da lontano, o Signore, ho mirato il tuo trono / e volentieri avrei mandato innanzi il mio cuore / volentieri la mia vita stanca / avrei consegnato a te, creatore degli spiriti”.

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