Franz Theodor Csokor: 3 novembre 1918. In tre atti

3 novembre 1918

Opera teatrale – 2001
Postfazione di M. Bernardi Guardi
Traduzione di Alessandra Borgonovo
pp. 125 Euro 12.40

“Rappresentazione simbolica, su base realistica, della fine della Monarchia austro-ungarica” – come ebbe a scrivere Ferdinand Bruckner -, il dramma 3 Novembre 1918 rappresenta l’immensa catastrofe dell’Impero di Francesco Giuseppe nell’angusto spazio di un’ospedale militare delle Caravanche. E’ il 3 novembre, e una bufera di neve separa un gruppo affiatato di ufficiali convalescenti dalle sorti dell’Europa in guerra. Provengono da tutte le terre della Corona, sono polacchi, italiani, ungheresi, sloveni, cechi, e il dottor Grün che è ebreo. Finché un marinaio polacco, la cui nave è naufragata nell’Adriatico e che ora corre incontro alla rivoluzione rossa, porta la notizia: l’Austria-Ungheria è finita. Gli ufficiali non si comprendono più, la coscienza delle nazionalità esplode e si dissolvono gli antichi vincoli. La guerra continua fra i figli del mondo di ieri. Sullo sfondo di questa catastrofe appare, in negativo, la vera natura dell’Austria che Csokor fa emergere magistralmente e che Thomas Mann coglie nella sua valenza universale: “Un’opera splendida. Mi ha toccato molto. E come potrebbe toccare soltanto il cuore degli austriaci?”.

Tomas Tranströmer Walter Flex Ernst Jünger Hans Georg Gadamer Hermann Löns Hugo Von Hoffmannstah Csokor Theodor J. W. Goethe Carl Von Linné Janko Leskovar Erich Kaufmann